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Paragrafo 7 . Nietzsche e i filosofi occidentali.

     
Negli  anni in cui - in Occidente - il pensiero di Nietzsche  sembrava
consegnato nelle mani dei funzionari dell'Archivio Nietzsche di Weimar
(il  cui direttore, il maggiore Max Oehler, entusiasta di Hitler e del
partito  nazista, non perdeva occasione per accostare Nietzsche  e  il
Fhrer),(130) proprio nelle universit tedesche e italiane prendeva le
mosse un lavoro di lettura e di studio della filosofia nicciana, che a
distanza  di  un  paio di decenni avrebbe portato a quella  Nietzsche-
Renaissance cui abbiamo accennato.
     Nell'anno  accademico 1933-34 Antonio Banfi tenne  all'Universit
di  Milano  un  corso  su  Nietzsche, teso a mettere  in  evidenza  il
carattere   antidogmatico  del  pensiero  nicciano,   che   offre   la
possibilit  di vedere tutta la storia dell'umanit non travisata  da
ingannevoli interpretazioni metafisiche(131). Il Nietzsche presentato
da Banfi  il filosofo che uscendo dagli schemi in cui si
     
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     era  chiuso  il  secolo  diciannovesimo,  preparava  con  i  suoi
scritti  gli strumenti per una generale rielaborazione su  nuove  basi
dei quadri del sapere del secolo ventesimo(132).
     Negli  anni  fra  il  1936  e il 1940,  in  una  serie  di  corsi
universitari,   nasceva  anche  l'interpretazione   heideggeriana   di
Nietzsche  -  che nel dopoguerra sar organizzata ed esposta  nei  due
volumi  gi  ricordati(133)  -. Sono gli  anni  della  preparazione  e
dell'inizio  della  Seconda guerra mondiale, gli anni  trionfanti  del
nazismo;  Martin Heidegger aveva aderito nel 1933, quando era  rettore
dell'Universit  di Friburgo, al partito di Hitler; l'anno  successivo
si  era dimesso e aveva rinunciato a ogni attivit politica; due  anni
pi  tardi  iniziava  la  sua presentazione di Nietzsche  come  ultimo
esponente  della metafisica occidentale: un punto di vista discutibile
quanto  si  vuole, come vedremo pi avanti parlando di  Heidegger,  ma
sicuramente antitetico a quello propagandato dall'Archivio Nietzsche.
     Vogliamo  infine  ricordare  che un  importante  contributo  allo
studio  di Nietzsche viene, sempre dalla Germania, dal lavoro di  Karl
Lwith(134) e di Karl Jaspers.(135)
     Mentre   nella  Russia  -  divenuta  sovietica  -  gli   iniziali
entusiasmi  per Nietzsche e la grande diffusione delle sue opere  sono
destinati  a  scomparire del tutto, soffocati da un marxismo  divenuto
religione  di  stato, nell'Occidente - liberatosi dal  fascismo  che
aveva  tentato  di  fare della filosofia nicciana la propria  bandiera
ideologica  - Nietzsche pu essere riscoperto, letto criticamente  e
apprezzato.
